PMI: accordo Confapi-Fiom: un’iniziativa storica per il rapporto con i sindacati

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«Oggi è una giornata storica per il rapporto Pmi sindacati. La Confapi grazie alla grande intuizione del nostro presidente Maurizio Casasco e l’impegno del rappresentante della Fiom Maurizio Landini, si è lanciata in un progetto di Welfare Attivo che risponde con i fatti ad un’esigenza che condizionerà fortemente il futuro delle nostre imprese e dei nostri lavoratori, creare un modello di formazione continuo che premi il merito di lavoratori o dei loro figli, finanziando 160 borse di studio che accompagnano dal primo anno al titolo finito gli studenti per prepararli in maniera professionale ed adeguata a rispondere alle nuove sfide del mondo del lavoro». E’ entusiasta il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confapi Angelo Bruscino  in occasione dell’accordo tra l’Università degli Studi di Roma ‘Tor Vergata’, l’Ente Bilaterale Metalmeccanici (E.B.M.), Confapi e Fiom Cgil Nazionale.

«Siamo felici che proprio un’associazione di categoria come la Confapi unitamente al sindacato e al sistema universitario rappresentato in questa fase da Tor Vergata abbia creato un modello virtuoso di investimento sui giovani e quindi sul nostro futuro, aprendo ci auguriamo una strada percorribile anche dagli altri sindacati di categoria. Le Pmi sono per necessità sempre calate fortemente nel presente e vivono con difficoltà, ma anche con passione questi tempi difficili, a cui siamo soliti rispondere con volontà, creatività ed innovazione, la nostra forza è stare già un passo avanti nel domani, Obbiettivo Laurea è un ottimo esempio di questo sentimento costruttivo e propositivo come è dimostrazione concreta che quando Imprese e Sindacato si impegnano insieme sui tempi della modernizzazione del lavoro, lo stesso diventa più certo, sicuro, roseo.

Essere innovatori per rispondere con soluzioni nuove a problemi vecchi questo è il compito ed il ruolo che la mia generazione ha in questa società. Nell’era dell’economia della conoscenza, dove il sapere vale e fa la differenza, tra il passato ed il futuro, il compito di formare gli uomini e le donne è fondamentale, dopo i tristi risultati che hanno visto l’Italia essere indicata come la nazione con il minor tasso di laureati tra i paesi occidentali».

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