Parte la nuova stagione di ‘Vinile Live – Rassegna d’Inverno’ a Salerno

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«Il jazz è sinonimo di libertà: vai là fuori e improvvisi, e corri dei rischi, e non sei un perfezionista…lascia che lo siano i musicisti classici»: ad affermarlo Dave Brubeck, uno dei più apprezzati pianisti della storia del jazz. Un’esperienza immersa, tra salti nel vuoto e composizioni istintive, che caratterizza anche la nuova stagione di Vinile_Live – Rassegna d’Inverno. Fraseggi incisivi, groove profondi, tra modern jazz, visioni d’avanguardia e standard d’autore, con incursioni anche nel pop internazionale e nel rock. Sempre lì, nell’angolo più intimo e raccolto dell’open space nel cuore di Salerno, il pianoforte, che domina lo sguardo, sempre pronto ad accogliere una jam session estemporanea, aperto alle nuove sensibilità artistiche nell’intento di diffondere la buona musica, con artisti di calibro internazionale, ma anche giovani musicisti emergenti con progetti all’avanguardia.

Ad inaugurare il nuovo cartellone, giovedì 4 febbraio alle ore 21.30 (ingresso gratuito), una chitarra e una voce che si inseguono, in un incontro/scontro, attraverso un percorso che, pur mantenendo dei punti fermi, lascia spazio all’estemporaneità e all’improvvisazione. Un incontro di due anime musicali totalmente diverse: Cristina Mazzaccaro, passionale, con uno stile irruento ed ispirato  e una propensione al teatro sia sul palcoscenico che nelle a vita, e Paolo Molinari, che asseconda la natura della cantante, non rinunciando però al suo modo di esprimersi, al suo essere profondamente solista e amante della versatilità. Ne scaturisce una danza profonda in cui i due musicisti, appoggiandosi a standards di tutti i generi musicali, dal pop rock al jazz al latin al classico italiano e napoletano d’autore, si rincorrono, si cercano in giochi di note e colore, creando un feeling con “gli occhi gentili tra la folla”, ovvero il pubblico, che rappresenta effettivamente il terzo elemento del duo, che dà forza all’ ispirazione.

A seguire l’11 febbraio  Max Barrella Hammond Trio, con Massimo Barrella alla chitarra, Alesssio Busanca all’hammond e Stefano De Rosa alla batteria con un jazz afro-americano in chiave latin-funk. Uno straordinario special event giovedì 18 febbraio quando sul palco di Vinile Live si esibirà unduo inedito, messo insieme per la prima volta dalla direzione artistica del maestro Antonello Mercurio. Un live vissuto, prima ancora che suonato, che dà spazio al linguaggio e alla musica nella sua essenza, tra composizioni originali e affascinanti riletture di standard jazz del passato, con un risultato spettacolare che guarda però al futuro. Un incrocio di suoni e una performance eclettica, trapulsazioni vibranti, in un esercizio stilistico di rimandi e assoli. On stage il genio musicale di due artisti: quello riconosciuto di un big del jazz internazionale, Dario Deidda, considerato “il miglior bassista italiano”, premiato nel 2010 dalla rivista musicale specializzata “InSound” e dal 2010 al 2014 dal prestigioso magazine “Jazz It”. A tenergli testa il talento emergente, ma già sperimentato, diMarco De Gennaro, appena 25 anni, un grande amore per il pianoforte e l’urgenza di tradurre le proprie emozioni in musica. Un live che si prospetta emozionate, andando ad arricchire il cartellone insieme ai grandi live internazionali a sorpresa. Il 25 febbraio ancora contaminazioni e suoni avvolgenti con Corrado Pinto Quartet, il 3 marzo ritornano le chitarre manouche di In a Gipsy Mood Quartet, il 10 marzo ancora una volta Marco De Gennaro nel Dynamic Duo insieme a Francesco Galatro al contrabbasso, altro giovane e talentuoso musicista emergente. A chiudere, il 17 marzo, Alessio Busanca Quartet.

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