Fisco ed evasione, nessuna differenza tra Nord e Sud

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Per Gianni Lepre, Segretario Generale di Oroitaly, associazione che raggruppa più di centocinquanta imprese orafe di tutta Italia, il fisco è “affare troppo serio da poter essere ridotto a slogan”.
“L’incidenza di lavoratori dipendenti e pensionati sul totale del reddito soggetto a Irpef è di quasi l’85% al Sud a fronte dell’82,5% del Centro Nord. Il recentissimo rapporto del Centro Studi Lef Associazione per la legalità e l’equità fiscale conferma la differenza nella ripartizione del lavoro e della ricchezza tra le aree del Paese. E’ sbagliato tuttavia sostenere che nel Mezzogiorno vi sia maggiore fedeltà fiscale rispetto ad altre zone. A meno che non si avalli l’equazione costrizione uguale fedeltà!”.

Lepre riconosce l’utilità di indagini come quelle condotte dal Centro Studi Lef.
“Quanto meno consentono di sfatare il luogo comune opposto, ossia che al Sud si annidino chissà quali sacche di evasione, mentre altrove vi sia un rigoroso rispetto della legge. La realtà è che, come sostiene Oroitaly, l’evasione va combattuta con intelligenza. Contrastandola con determinazione quando si ha a che fare con grandi patrimoni e con realtà che operino nell’ombra, formalmente sconosciute per l’amministrazione finanziaria. Riducendo le sacche di spesa pubblica parassitaria e quindi ricavando risorse per abbassare una pressione fiscale troppo elevata. Incentivando le piccole imprese e l’artigianato, cuore pulsante del Paese, con provvedimenti di defiscalizzazione che eliminino il fenomeno dell’evasione per sopravvivenza. Nulla è peggio di essere costretti all’alternativa tra violazione della legge e chiusura dell’azienda”.

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