Gioco d’azzardo e ludopatia, ecco il documentario ‘Vivere alla Grande’

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Vivere alla Grande, il documentario scandalo sul gioco d’azzardo, presentato al Festival di Locarno e al Milano Film Festival, arriva al Duel Village di Caserta mercoledì 3 febbraio per una doppia proiezione.

In mattinata il regista Fabio Leli incontrerà gli studenti del liceo Manzoni e dell’Itis Giordani. Alle 20.30 invece il film sarà proiettato per il grande pubblico. Seguirà un dibattito. L’obiettivo è quello di accendere i riflettori su un tema di grande attualità, quello della ludopatia, un fenomeno dilagante che sta creando povertà e dipendenze, soprattutto tra i giovani, e che al contempo, arricchendo le multinazionali del gioco d’azzardo, contribuisce a creare terreno fertile per l’azione della criminalità organizzata. L’evento è organizzato in collaborazione con Piazze del Sapere, Forum Terzo Settore, Rete Mettiamoci in gioco, Git Banca Etica, Itis Giordani e Liceo Manzoni, Finetica, Associazione Leo onlus e con il patrocinio del Centro di formazione professionale Ascco.

 LA TRAMA. L’Italia è sotto attacco. L’invasore non è uno Stato estero. Il nemico non ha un volto facilmente riconoscibile, ma la sua presenza è ormai talmente forte e radicata, che viene quasi considerato un alleato dal governo italiano. E’ il gioco d’azzardo legalizzato, una macchina perfetta che lavora a più livelli, e che nell’ultimo anno ha succhiato agli italiani 100 miliardi di euro. Succhiati si, ma spontaneamente. Perché non è solo una questione di denaro. Sembra una tassa invisibile e volontaria, una tassa del popolo. L’invasione si sviluppa a livello economico, ma anche territoriale, politico, sociale, mediatico e culturale. E’ un circolo vizioso, che coinvolge tutti questi aspetti e li modifica per il fine massimo: il profitto. Ma un profitto di pochi, in contrasto alla sofferenza e alla povertà di molti, troppi. Perché indubbiamente l’unico modo certo e accurato di guadagnare con il gioco d’azzardo è solo uno: gestirlo.

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