Ex Asilo Filangieri di Napoli, i residenti del centro storico contro il Comune

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Proprio non va giù ai residenti del centro storico di Napoli l’approvazione della “Delibera della Giunta del Comune di Napoli” che riconosce e inserisce gli spazi dell’ex Asilo Filangieri, da oggi denominato L’Asilo, nei luoghi della cultura destinati alla fruizione collettiva e all’iniziativa civica.
E così, domani lunedì 11 gennaio 2016 alle ore 12:00 i cittadini residenti del centro antico di Napoli ed in particolare quelli di via Giuseppe Maffei si riuniranno davanti alla struttura a suo tempo occupata abusivamente dal Collettivo la Balena oggi dissolto.
Con l’approvazione della Delibera – dichiarano i cittadini – la Giunta comunale, su proposta degli Assessori alla Cultura Nino Daniele, al Patrimonio Alessandro Fucito e alle Politiche urbane, Beni Comuni e Democrazia Partecipativa Carmine Piscopo, legalizza tale abusiva occupazione.

Secondo il metodo giacobino, sempre caro ad una sinistra senza identità, scompare quindi anche il nome della Benefattrice: la Contessa Giulia Filangieri di Candida. Dopo il terremoto del 1980, l’asilo fu abbandonato del tutto dalle precedenti Amministrazioni fino alla Giunta Bassolino che riprendendo un progetto della Sovrintendenza di Collegamento, decise, investendo svariati milioni di euro di restaurarlo destinandolo a Cittadella dell’Artigianato Artistico. Il progetto di restauro mirava alla ricomposizione in un unico circuito culturale e turistico dell’intera insula di S. Gregorio Armeno. La destinazione del complesso a Cittadella dell’Artigianato d’Arte e di Tradizione, segnalava la centralità del ruolo dell’Artigianato nel recupero culturale, sociale ed economico del centro storico di Napoli. Funzione che nonostante i notevoli investimenti delle amministrazioni e le esigenze del territorio non è mai stata svolta.

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